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Il nostro amico GATTO: da dove viene?

Caro Lettore,

rimango sempre affascinata quando osservo i gatti: esseri così speciali che si distinguono per la loro innata eleganza, l’indole riservata e indipendente ma desiderosa (quando vogliono!) di coccole.

Capita anche a te, vero?

MA: da dove vengono questi bellissimi amici?

Per capirlo bisogna tornare molto indietro nel tempo, addirittura 130 mila anni fa e spostarci nella “Mezzaluna Fertile” ossia in quella vasta area geografica che comprendeva l’Antico Egitto, il Levante e la Mesopotamia.
Lì, con l’inizio (10 mila anni fa) della coltivazione dei terreni e la nascita dei primi granai, avvenne l’incontro tra umani e gatti. Incontro di convenienza reciproca perché i gatti da una parte potevano trovare facilmente cibo, catturando i topi e, i primi coltivatori dall’altra un prezioso alleato proprio contro i roditori che minavano le loro riserve alimentari.

Le prime prove di “addomesticamento” del gatto le abbiamo a Cipro dove, in una tomba del neolitico, un’equipe di archeologi francesi guidata da Jean Guilaine, scoprì lo scheletro di un gatto sepolto vicino a quello di una persona, entrambi con la testa rivolta verso ovest, probabilmente secondo i dettami di un antico rituale.

Sappiamo tutti che solo con gli Egizi, il gatto venne rappresentato in molte incisioni e pitture (5000 – 3500 anni fa), venerato e mummificato e le sue sembianze date alla dea Bastet.
Ma non tutti sappiamo che i gatti in Egitto venivano protetti dalla legge, non solo era vietato far loro del male ma anche portarli al di fuori del regno dei Faraoni: pena di morte a chi violava queste leggi! Eppure i commercianti ed i navigatori li portarono fuori dai confini dell’Egitto, infatti li troviamo inGrecia, per la precisione Aristofane cita la presenza ad Atene di un vero e proprio mercato dedicato ai gatti.

Successivamente testimonianze della loro presenza le abbiamo anche aRoma, dove erano appannaggio esclusivo delle classi più abbienti e solo in un secondo periodo si diffusero in ogni altra classe sociale.

I tempi poi per i gatti non furono migliori anzi, nell’Europa Medioevale il gatto venne demonizzato perché associato alla sfortuna e alle streghe.

Bisognerà aspettare soltanto il XIX secolo per ridargli la posizione che merita all’interno di ogni casa, nascono quindi i primi allevamenti e le prime associazioni interamente dedicate ai gatti.

Ed oggi è uno degli animali più presenti nelle nostre case, coccolato e viziato, quando vuole!

Chiara Maria Perrone

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Bibliografia dell’articolo che hai appena letto:

“Felini nel Mondo” F. Fusco – “Manuale del Gatto” Ed. 2014 EmmeKlibri

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