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Intervista al chitarrista e polistrumentista Andrea Braido


Qual’è il motivo particolare per cui ha deciso di far uscire “The best of Andrea Braido?”
Dopo molti cd con Videoradio, per l’esattezza 12!,Beppe Aleo mi ha proposto di realizzare un “Best Of”  con le apposite tematiche diverse più quattro brani inediti!

Cosa racchiude questo suo nuovo lavoro?
Il Best è composto da 10 brani scelti a gruppi di due per ogni cd con tematiche diverse, si va dal funky elettrico al Jazz fusion alla musica etnica spagnola e medio orientale, poi jazz acustico in trio ,un paio di brani dei Beatles arrangiati in modo strumentale,tutti provenienti dai cd realizzati con la Videoradio di Beppe Aleo.In più 4 inediti di recente composizione con momenti molto meditativi, classici e descrittivi riguardo a viaggi e sensazioni.

Ci sono differenze particolari tra il set up usato abitualmente in studio e quello dal vivo? (Amplificatori dedicati o pedaliere particolari)Personalmente tendo ad usare la medesima strumentazione con l’eccezione di poter avere più strumenti diversi a disposizione, ossia varie chitarre, bassi che generalmente dal vivo non porto.Anche perché il mio sound è molto semplice come costruzione e viene dal tocco, chitarra, amplificatore e qualche pedale.

Dal punto di vista della registrazione in studio della Chitarra acustica, alcuni suoi colleghi preferiscono usare corde nuove, anche Lei segue questa filosofia musicale?
Amo le corde nuove sulle chitarre elettriche, acustiche e bassi elettrici, mentre sulla classica preferisco le corde già suonate svariati giorni con una maggiore stabilità delle stesse.

Che tipo di registrazione preferisce quando decide di realizzare un nuovo album…analogica o digitale?
Avendo iniziato a registrare i primi lavori nel 1982 circa, ho registrato molto in analogico sia per le prime registrazioni personali che per dischi ormai parte della mia storia come  “The Sound of Love” di Nicolette Larson, “Baccini Cartoons” e “Il Pianoforte non è il Mio Forte” di Francesco Baccini, ”Sedia Elettrica” di Pierangelo Bertoli e altri.Ovviamente con l’avvento del digitale molte cose sono diventate più rapide e non molto lontane dall’analogico, anche attraverso vari compressori ed equalizzatori analogici poi mixati nel digitale.Quindi per me attualmente è molto più pratico registrare in digitale e lavorare sul suono successivamente.

Andrea Braido suona molto bene anche la batteria, oltre che le percussioni. La mia domanda è:  “E’ capitato di usare un tigger sul rullante qualche volta per dare più incisività , o preferisce un suono più naturale?
Generalmente preferisco suoni molto naturali, il più possibile vicino al suono acustico proprio della batteria, lavoro più sulle room dei vari riverberi e ambienti diversi per evidenziare ogni singolo componente della stessa batteria ma non sempre, dipende dal brano. 

Oltre ai vari microfoni sui tamburi, usa anche un microfono panoramico? Lei sponsorizza DvMark  come si è visto anche al concerto di Modena Park……. desidera parlarne?                                                                                                                                                

Mi sono visto non differentemente da altre situazioni musicali che vivo ed affronto!L’impegno è sempre massimo per tutte le situazioni.Ovviamente l’impatto che provoca un pubblico di 225.000 persone è una cosa forte e molto potente!In più essere il protagonista assoluto in quel momento senza la presenza di Vasco sul palco mi ha richiesto una super concentrazione e molto sangue freddo!La soddisfazione è che la mia emozione è arrivata a quanto pare alla gente…per me la gioia più grande!Per amplificare la mia chitarra ho usato il Multiamp della DV Mark appunto che è un nuovo amplificatore completamente programmabile con le casse DV Mark  4 x 12 con un esito assolutamente positivo!

Modena Park è uno o il concerto che resterà nella storia della musica, lo è anche della sua carriera?
Sicuramente un’esperienza che rimarrà sempre nella mia storia e non potrebbe essere diversamente sia per il mio intervento che per l’immensità del evento stesso e ringrazio Vasco per l’invito!

 Abbiamo visto che ha costituito un  trio straordinario con Damien Schmitt e Pippo Matino…che abbiamo visionato sul suo profilo facebook. Pensa che ci saranno altre date? Ese sì, anche all’estero?                                                                                                                                                                                                                                                      
E’ stata una bella esperienza che sarebbe interessante riproporre all’estero…vedremo come confluire i vari impegni e l’organizzazione dei possibili shows. Cosa sta progettando di nuovo Andrea Braido?
Sto lavorando ad altri progetti con qualche nuovo collaboratore e amando suonare live spero di portare sempre di più i miei progetti ovunque ve ne sia la possibilità  

Grazie di averci onorato di questa intervista.



E’stato un piacere e ringrazio Lucilla Corioni per tutta la coordinazione per le interviste!


Andrea Braido

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