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Hai paura di fare una figuraccia quando si parla di vino? Leggi quì.

Ciao ben ritrovati,

come anticipato nelle brevi righe di presentazione, la mia intenzione è quella di sfatare il mito che per conoscere i vini bisogna per forza essere Sommelier o aver frequentato qualsiasi altro tipo di corso in giro per il nostro pianeta.

Per iniziare definiamo le tipologie dei vini,

li possiamo trovare, bianchi, rossi ed in alcuni casi rosati, fermi ovvero che non hanno bollicine o frizzanti, ovvero che friggono, spumeggiano insomma hanno le bolle…

In secondo piano senza remore ti dico che poi c’è una grande seconda e importante divisione:

Quelli che ti piacciono e quelli che non ti piacciono, punto!!!
Non ti devi far prendere dalla paura, il tuo palato e il tuo naso sanno sicuramente riconoscere cosa gli piace e cosa no, non ti fare troppi scrupoli se ti fanno assaggiare un vino che non ti aggrada, dillo e basta, nessuno ti può convincere del contrario se non ti piace non lo bere non è un sacrilegio.

Ora veniamo alle prime indagini per capire se ci troviamo davanti ad un vino ben fatto o meno, scrivertelo non è così facile ma ci provo.

Per prima cosa ti faccio riflettere su una cosa molto importante, si vendemmia una sola volta all’anno, più precisamente verso settembre ottobre qui in Italia, e una pianta ben coltivata per ottenere un vino di qualità produce più o meno 2 kg di uva, questa rende circa al 70% in succo e quindi ci potrà dare vino per circa 2 bottiglie da 0,750 cl.

Questa informazione ti deve far capire che per avere un buon vino davanti dovrebbe costare in enotecasopra ai 5 euro fino ai 10, dopo entriamo nel mondo delle eccellenze, dove si arriva a far produrre anche meno di 1 kg di uva alla pianta, quindi meno succo ma più ricco.

Adesso ti lascio adoperare la tua fantasia insieme alla tua esperienza di vita, immagina una pesca, bella sana, se la prendi in mano e la annusi saprà di un frutto fresco e maturo se raccolta al punto giusto. Lo stesso accade per il vino, dovresti sentire nei vini bianchi frutti a bacca bianca o fiori di colore chiaro in un vino bianco giovane, ovvero che ha un paio di anno massimo (ci arrivi leggendo l’annata in etichetta esempio oggi si consumano vini giovani del 2014/2015).

Stessa identica cosa per i vini rossi, sentori di frutta rossa (non ti scervellare a capire quale)

Ma già sentire profumi di frutta è un grande passo qualsiasi cosa tu ci senta è reale, non avere paura di dirlo, con un po’ di allenamento magari con un frutto in mano e un bicchiere nell’altra ti puoi allenare.

La cosa cambia leggermente nei vini rosati, i frutti che potresti sentire potrebbero essere sia bianche che rossi, ma molto più fini e leggeri, questo è dovuto al fatto che le buccia che contiene il colore (e non la polpa come si pensa) sta a contatto con il succo di uva per circa 24 ore, in maniera da non far diventare il vino rosso ed ottenere così un vino rosato.

Potresti provare tu stesso a casa con pochi acini di uva rossa la pigi e vedrai che subito il liquido ottenuto è chiaro ma dopo una giornata è molto più colorato verso il rosso.

Cambiano un pochettino le cose se il vino è spumantizzato (ti rimando a quando approfondiremo l’argomento se ti interessa), insieme ai profumi di frutta troverai anche qualche piccolo sentore di lievito, si come quello con cui la nonna impastava la pizza.

Ora brevissimamente ti dico cosa dovrebbe succedere quando questo vino lo mettiamo in bocca,dovremmo ritrovare quei sentori di frutta anche sul nostro palato, se così sarà vuol dire che ci troviamo davanti ad un vino equilibrato e di buona fattura, se non senti nulla potrebbe essere un vino fatto con grosse produzioni per pianta e quindi sia i profumi che i sapori saranno quasi inesistenti… Purtroppo…

Tutto qui molto semplice, ti invito a fare subito una prova da solo o in ottima compagnia, vedrai quanto è divertente, le prime volte sarai un po’ impacciato ma poi la cosa diventa molto divertente… Lascia correre le parole e non ti formalizzare, tutti prima di te ci siamo passati.

Mettiti subito alla prova anche al bar o al ristorante, quando ordini una pietanza nel secondo caso e ti senti spaesato su cosa ordinare, chiedi al personale di sala che tipo di vino ci sta meglio secondo loro, fattelo descrivere, se non sono degli improvvisati ti dovrebbero saper raccontare dei profumi primari che il vino proposto dovrebbe contenere, e poi scegli quello che più ti piacerebbe bere con quello che sta per mangiare.

Come primo articolo mi fermo qui, ti invito a commentare se ti è piaciuto e su cosa ti piacerebbe che scrivessi nel prossimo articolo, in maniera da creare una serie di pillole per poterti aiutare a districarti in questo mondo che ti assicuro non è molto complesso, ci va solo un po’ di allenamento e attenzione.

Prosit!Mauro Leporieri Wine_Trainer

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