OlisticaSalute e benessere

Ma cos’è l’amore a 50 anni?

La domanda che di recente mi è stata rivolta e che ha fatto scaturire in me il desiderio di scrivere questo articolo è stata : “Ma cos’è l’amore, a 50 anni? Che prospettive ha?”

A volte c’è confusione, c’è paura, ci sono relazioni mal concluse alle spalle che tolgono fiducia nel futuro : a volte vengono definite “relazioni sbagliate o persone sbagliate”. In realtà, non ci sono mai relazioni sbagliate o persone sbagliate. Cerchiamo una relazione con quella determinata persona perché in quel momento della nostra vita, dobbiamo vivere quella precisa esperienza e da quella esperienza comprendere, crescere ed evolvere. Sia nel positivo, che nel negativo. Quando comprendiamo quello che NON vogliamo, ci è sempre più chiaro ciò che invece vogliamo e che è più giusto per noi.

Spesso, inconsciamente, stringiamo una relazione con un partner che ci fa da specchio e grazie proprio quel partner possiamo trasformarci in osservatore di noi stessi. Ovvero osservare noi stessi, come se fossimo uno spettatore esterno, in quella relazione e comprendere che proprio quel “qualcosa” dell’altro che ci crea un disagio o una insoddisfazione ci risuona come una dinamica anche nostra. Se non siamo risolti e centrati, facilmente ci sceglieremo un partner che ha gli stessi nostri bisogni. E se perseveriamo in una relazione che non ci soddisfa, chiediamoci : qual è il vantaggio nascosto che ci ostacola nella scelta di un cambiamento di rotta ?

Una relazione fondata sul “bisogno” non è funzionale. Non si deve cercare la classica “mezza mela” perché noi, per essere in armonia con noi stessi e col mondo, dovremmo già essere una mela intera. E la relazione funzionale è trovare un’altra mela intera, una persona risolta che non debba riempire un vuoto, ma arricchire un pieno.


C’è una bellissima poesia di Gibran, al riguardo :

Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre.

Ma vi siano spazi nella vostra unione, e fate che i celesti venti danzino tra voi.

Amatevi reciprocamente, ma non fate dell’amore un laccio:

Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.

Riempia ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola.

Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.

Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo,

così come le corde di un liuto son sole, benchè vibrino della stessa musica.

Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro.

E restate uniti, benchè non troppo vicini insieme,

poichè le colonne del tempio, per sostenerlo, restano tra loro distanti,

e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

Kahlil Gibran


Dunque … cos’è l’Amore a 50 anni? Partiamo dal fatto che …. noi non possiamo smettere di amare. Soffriamo quando ci obblighiamo a smettere di amare. Quando una relazione si interrompe, ci imponiamo di smettere di amare l’altro e questo, a livello energetico, crea un blocco verso l’esterno al flusso naturale dell’amore. Non vogliamo rivivere la parte negativa o conflittuale dell’esperienza passata, abbiamo dei rancori e, giorno dopo giorno, potenziamo questo blocco energetico con pensieri tossici “non me lo sarei mai aspettato, con tutto quello che ho fatto, io mi fidavo, perché proprio a me, mai più nella vita ….” E questo blocco si “impone” dentro di noi come un modello, impedendo il fluire dell’amore verso l’esterno.

Se invece ci chiediamo : a quale pensiero sto credendo? e ci rendiamo conto che è solo il nostro pensiero, la nostra percezione delle cose che determina il nostro agire nel mondo e nelle relazioni, ecco che…. possiamo scegliere di trasformare.
Come?

  • Iniziamo con il voltarci indietro e ripercorrere TUTTE le nostre relazioni, ringraziandole, perché da ognuna di loro abbiamo avuto l’opportunità di imparare qualcosa, a prescindere dagli eventi o da come si sono concluse.
  • Portiamo l’attenzione a tutto l’amore, la gioia e la bellezza che abbiamo potuto ricevere e donare in quella relazione. Ricordiamo i momenti felici, i momenti dolci, i momenti di passione, le risate, i momenti sereni, le cose positive fatte insieme.
  • Se da quella unione sono nati dei figli, inchiniamoci alla Forza più grande che ci ha fatti incontrare, forse proprio con la missione principale di generare nuova vita. Dare la vita con amore è ciò che di più sacro può accadere ad una coppia.
  • Non soffermiamoci invece sugli eventi che ne hanno determinato i conflitti o la conclusione, ma osserviamo che se si è conclusa è perché la stessa Forza più grande che ci ha fatto incontrare, ci ha anche divisi, avendo in serbo per noi un insegnamento per un futuro diverso.
  • Diamo un posto nel nostro cuore a tutti coloro che abbiamo amato, anche se la relazione è andata diversamente da come avremmo desiderato. Continuiamo ad amare, per tutto ciò che di buono abbiamo creato insieme, e lasciamo che il flusso dell’amore riprenda a fluire. Permettiamoci di amare ancora, iniziando proprio da chi non è più accanto a noi per una qualche ragione. Anche se non sappiamo più dove sia, anche se i contatti si sono interrotti. Teniamo nel cuore chi abbiamo amato con la semplice consapevolezza che …. È andata cosi. Perché cosi doveva andare.
  • “Lasciare andare” e fare pace con quella parte di noi che ha bloccato il flusso dell’amore è il primo passo per incontrare una nuova persona e guardarla con occhi nuovi, freschi, liberi dal passato, che è passato ed è servito unicamente per imparare ciò che dovevamo imparare. Per crescere, per evolvere … ricordiamoci sempre che non possiamo smettere di amare. Se interrompiamo il flusso dell’amore verso il passato, l’amore resterà bloccato anche nel nostro presente.

    Ed ecco che, se liberiamo il flusso, magicamente l’amore a 50 anni è possibile, fresco e gioioso, nuovo e rinnovato e denso di consapevolezza della strada percorsa, tra salite, pianure e discese,  per arrivare proprio a quei 50 anni, proprio ad incontrare quel partner, proprio in quel momento della vita.

    “Ma con quale prospettiva?” Mi è stato chiesto. Temere la vecchiaia è un altro argomento, che merita uno spazio diverso. Per restare nel tema di oggi, due persone che decidono di iniziare una relazione in età adulta hanno già, per la maggior parte dei casi, fatte le molte esperienze di una vita di coppia. Da adolescenti c’è la fase della scoperta, poi si cresce e c’è la fase della prima relazione seria, successivamente la fase della stabilità di coppia e la ricerca di una famiglia con dei figli. Se dopo questa fase, c’è una separazione, si giunge a 50 anni senza più quel desiderio di tutte le esperienze sopra descritte, perché già vissute.

    Quindi la prospettiva pura è …. L’amore. Il dare e ricevere amore, in modo circolare ed equilibrato.  Viverlo, aprire la porta con fiducia quando bussa, riscoprire con il sorriso un cuore che batte con un altro battito. Riscoprire le emozioni ed il desiderio di passare del tempo con l’altro, senza aspettative su cosa riserverà il futuro, ma vivendo con gioia e gratitudine il presente per il grande dono che ci sta offrendo. L’amore, con la maturità e l’intelligenza di saper guardare il partner oltre quelle rughe o quei capelli argentei. Guardandolo vedendone l’essenza, la bellezza interiore, che è semplicemente contenuta in quel corpo che permette a quell’essenza e a quella bellezza interiore  di muoversi nel mondo ed arrivare proprio davanti ai vostri occhi. Ora. A 50 anni.

    “Il passato è un fantasma, il futuro è un sogno. Tutto quello che abbiamo è il presente.”

    L’amore a 50 anni è saper guardare oltre, affidandosi. Auguri a tutti i 50enni che si chiedono cos’è l’Amore a 50 anni e che hanno letto questo articolo.

    Se avete domande o volete chiarimenti, potete contattarmi alla mia mail: olistic_games@yahoo.it

    Trovate gli eventi da me organizzati sulla mia pagina FB: Daniela Molteni Operatore Olistico

    Mostra ancora

    Lascia una recensione

    Lasciaci il tuo parere!

    Notificami
    avatar
    Close
    Close