AnimaliLife Style

Il potere della fiducia

Legame che non credevo possibile perchè se ho smesso di porre fiducia nell’uomo vi lascio immaginare la fiducia che potevo avere in un’anima che ha sofferto tanto senza meritarselo.Avevo anche un’altra paura se così la si può chiamare.. le altre mie due cagnoline essendo buone e non paurose amo lasciarle libere per donar loro maggiore possibilità di svago ed all’inizio mi spiaceva dover tener Perla sempre legata ma la paura di perderla e non trovarla più era davvero tanta.. è per questo che man mano a pochi metri da casa, al rientro dalla passeggiata, la liberavo dal guinzaglio, certo erano solo pochi metri ma almeno avevo la certezza che fosse li dal portone di casa ad aspettare me e le sue sorelle.
Sono in costante contatto con Alberta la volontaria di Isernia che l’ha salvata. L’aggiorno inviandole foto e per ogni dubbio chiedo a lei un consiglio. Qualche tempo fa le ho chiesto come poter procedere con Perla in questo senso e lei mi ha risposto di fidarmi, che Perla una volta lasciata libera mi avrebbe seguita. E’ così che ho cominciato ad aumentare la distanza da casa mia rimanendo naturalmente lontane dalla strada, senza rischi, altrimenti sarebbe stato un lavoro inutile e le avrei aumentato le paure anzi che diminuirle.
La prima escursione da libera è stata ai laghetti di Lecchiore. Troppo incuriosita da ciò che stava visitando si era allontanata parecchio da me ed io, abituata ad averla vicina al guinzaglio, entrai subito in ansia così, dopo soli 20 minuti la legai. Avevo troppa paura, le stavo addosso e secondo Alberta se ne approfittava perché sapeva che l’avrei cercata io e non il contrario
Qualche settimana fa ho fatto un altro tentativo. A 500 mt da casa c’è una zona che confina all’arrivare ad Oliveto, una zona verde con le macchine che passano di rado. Ho deciso di mollarla ed è stata monitorata non solo da me ma anche da Diva che da sempre la segue passo passo pronta a correggerla e calmarla dalle paure.
Sono solo 3 settimane che abbiamo riniziato a lavorare sulla passeggiata libera e ho notato con gran stupore quanto successo e felicità ci sta regalando.
Con la mia famiglia 10 gg fa siamo andati sul Marguareis assieme alle mie cagnoline. Vedere Perla correre felice è stato emozionante! Certo dobbiamo migliorare molto il fattore “attenzione” perché quando la chiamavo era talmente troppo presa nel voler esplorare che non mi ascoltava. Ma io ho un trucco, se chiamo Diva lei arriva per prima come voler capire che era un ordine diretto.
In queste camminate così lunghe bisogna attrezzarsi di molta acqua per idratarli e bagnare loro la testa anche se durante il percorso ci sono dei ruscelli dove loro si possono cacciare a bagno.

Il paesaggio che regala la montagna é qualcosa di indescrivibile, la natura, l’ossigeno e le sorgenti purificano l’anima. Fa bene staccare da tutti, vivere una giornata in cui il telefonino si usa solo per immortalare il panorama.
Mi direte che sono matta a farle camminare per così tante ore ma vi assicuro che se fosse per loro andrebbero avanti fino a notte fonda. Hanno una grinta senza fine.
Certo che ci siamo fatti varie soste per recuperare le forze il muso di Perla ricoperto di tanto entusiasmo nell aver in cima alla punta e nonostante fossimo circondate da altre persone si guardava attorno e poi veniva a darmi una leccatina cm volermi ringraziare sembrava non dar peso alla presenza d estranei qndo d norma lei si mette dietro d me x nascondersi
Non è semplice fare questo tipo di passeggiate ma la fatica e il guadagno di dove riesci arrivare é impagabile. Bisogna farlo almeno una volta nella vita, merita davvero. Non è forte chi arriva per primo ma chi sa godersi il tutto al proprio ritmo ascoltando la natura. Bisogna approfittare di queste belle giornate e così domenica scorsa siamo andati a fare un’altra passeggiata.
Obiettivo: scalare il Pizzo d’Ormea. Si dice che il cane ha poca memoria ma io non ci credo perché Perla ha capito subito che anche li si sarebbe svagata e prima di iniziare la nuova avventura si è buttata a bagno in un abbeveratoio tutta felice e pronta ad affrontare la giornata.

Come ben si sa il clima della montagna cambia in un attimo ed infatti questa domenica ci siamo ritrovati in mezzo alla nebbia che non é da sottovalutare, é imprevedibile. Un attimo prima si vedeva la croce del pizzo e un millesimo dopo non più. Così abbiamo deciso di visitare il Lago del Pizzo per evitare rischi. I cani hanno fatto il bagno nonostante l’acqua fosse ghiacciata e noi pure! E quando ti ricapita un’occasione così? Eppoi dopo ore di camminata in salita ci voleva proprio. Rigenera completamente.
Mi piace cogliere le occasioni e sfruttare il tempo che in settimana non ho per i troppo impegni per dedicarlo alle mie creature.
Purtroppo in città tutto questo non può succedere. Perla non riesce a godersi appieno le passeggiate perché é terrorizzata dal caos cittadino e dalle persone. E’ diversa rispetto a quando siamo in montagna dove non ci sono forti rumori. Ci sono paure che non passeranno mai, che rimarranno sempre impresse ma certi miglioramenti sono più che evidenti.
La forza dell’amore e la pazienza danno sempre buoni frutti.

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