AnimaliLife Style

A volte basterebbe poco per….

C’è un caso che mi ha colpito molto e che si è verificato nonostante sia entrata in vigore la legge secondo cui le norme condominiali “”non possono vietare di possedere e detenere animali domestici””. Una legge che ha permesso ai proprietari di animali di trovare molto più facilmente una casa.

La storia riguarda i sentimenti che si provano ad avere a che fare con dei vicini a dir poco senza cuore e di cui ancora non mi capacito. Sto parlando di Cesare, il labrador nero di 13 anni che vive a La Spezia coi suoi  padroni. Un nonnino peloso il cui veterinario ha vietato di fare sforzi per non mettere a rischio la sua salute data la sua età avanzata.

I condomini e l’amministratore hanno vietato  l’uso dell’ascensore a Cesare affermando che è stato realizzato per la salute dei condomini contribuenti e che vi sono alcune persone allergiche. Quindi il povero Cesare si trova costretto a non poter più uscire ed a finire gli ultimi anni che gli rimangono dentro quattro mura. Certo ha l’amore dei suoi padroni, ma non basta a renderlo felice. Perché mai Cesare deve rinunciare alla sua breve passeggiata quotidiana, a prendere il sole su un bel prato verde, ad incontrare i suoi simili ed a respirare aria buona che, come ben sappiamo, mette di buon umore?Stiamo parlando di persone che abitano all’interno del condominio da 36 anni di cui 12 col cane.  Io posso capire che un cane possa rilasciare un po’ di odore e che possa creare disagio a chi non apprezza gli animali, ma stiamo parlando di una povera anima a cui stanno strappando la sua libertà. Ci sono le addette alle pulizie della scale che settimanalmente si occupano dell’igiene di tutto il palazzo e vorrei farvi notare che lui avrà si le zampe sporche o il pelo sporco ma noi le scarpe le abbiamo pulite?!? Non credo che nessuno di noi si levi le scarpe per mantenere le scale pulite  e c’è gente più sporca e zozza del nostro fedele amico con la coda.
E’ stato alzato un polverone per una cosa davvero ingiusta, non si può essere cosi egoisti. Mettetevi nei panni del povero Cesare, immaginate di essere costretti a vivere fino alla fine dei vostri giorni chiusi in casa. Non vi annoiereste? Non vi deprimereste? Non vi abbattereste? Come vivreste questa situazione imposta dal vostro condominio?Smettiamola di guardarli come se fossero bestie malate che trasmettono batteri. Smettiamola di sminuire i padroni facendoli sentire pazzi solo perché gli parlano, condividono tante cose e se lo portano sempre con se. Mettetevi in testa che loro sono parte integrante della famiglia e che come tali vengono trattati. Dopo una vita intera condivisa con i propri padroni lasciamo finire a Cesare gli ultimi anni da “”re nonnino””. Lasciamogli fare quello che gli è sempre stato concesso, anche lui ha diritto di usufruire in questo caso dell’ascensore. La mia domanda è: cos’è cambiato da quando era cucciolo ad adesso che é anziano?!? E’sempre lui, lo stesso Cesare. Anche noi invecchiamo e ci aspettiamo una vecchiaia “”dignitosa “” fatta di rispetto. La storia ha fatto cosi tanto il giro del web che é stata fatta circolare una petizione da firmare per favorire la possibilità dell’utilizzo dell’ascensore.

Forza cesare che i buoni vincono sui cattivi!!

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